Carew Castle

Carew Castle

Il castello di Carew è una costruzione magnifica che vanta quasi 2000 anni di storia, posta a dominio di un terreno di ventitre acri (circa 93mila metri quadrati); in esso sono chiari i segni dello sviluppo, dalla fortificazione normanna che era fino alla casa di campagna Elisabettiana che è diventato. Nei suoi dintorni ci sono anche altri luoghi di interesse: una croce celtica dell’undicesimo secolo, l’unico mulino restaurato di tutto il Galles, un ponte medievale ed un’area pic nic; tutti questi punti di interesse sono collegati fra loro da un sentiero che compie un percorso circolare di circa un paio di chilometri.

Carew castle è giustamente celebrato come uno dei più magnifici castelli del Galles del sud. Si trova nel Pembrokeshire Country (Wales). Ben poco rimane oggi del castello di terra e legno che fu costruito qui dal Norman Gerald di Windsor intorno al 1100.

La leggenda dei fantasmi.

Come ogni castello che si rispetti, anche quello di Carew è infestato dai fantasmi.

Prima storia.

Nel 12°sec, Nest fu data in sposa ad un nobile anglonormanno, Gerald. Qualche anno dopo le nozze, durante un banchetto, la fanciulla incontrò un cugino di nome Owain che non vedeva da molti anni. Il ragazzo si incapricciò di lei e una notte, approfittando di un incendio nel castello, la rapì. Pare però che la principessa fosse una prigioniera consenziente e volontaria: durante gli anni che trascorse con il giovane cugino, gli diede ben due figli. Inevitabilmente, tuttavia, il marito tradito cercò vendetta ed uccise il rivale durante un’imboscata. Secondo la leggenda, il fantasma di Nest vestita di bianco (‘White Lady’) si aggirerebbe tuttora nel castello di Carew (dove pare sia stato avvistato da una studiosa di fenomeni paranormali), in attesa che l’amato Owain faccia ritorno.

Seconda storia.

Il fantasma di Sir Roland Rhys, tenutario di Carew nel XVII secolo. Egli era un uomo eccentrico, irascibile, solitario, gran bevitore e inamovibile quando si trattava di riscuotere il denaro che gli era dovuto. Si narra che avesse portato con se, da uno dei suoi viaggi, una scimmia urlatrice (‘Barbary Ape’) che egli teneva incatenata nella torre nord ovest del castello; molti sono i racconti di uomini che sir Roland aveva fatto aggredire dalla scimmia, la quale veniva descritta come un animale dal ghigno diabolico e ferocia inaudita.

Un giorno, il figlio di sir Roland fuggì con la figlia di un mercante della zona; quest’ultimo andò a lamentarsi con sir Roland in persona. Ne scaturì un alterco violento, durante il quale sir Roland , ubriaco come non mai, sguinzagliò la sua scimmia contro il povero uomo, il quale fu costretto a fuggire riportando ferite profonde e gravissime; nel lasciare il castello, egli augurò a sir Roland di fare la stessa esperienza.

Più tardi , nella notte, dalla torre nord ovest, si sentirono provenire urla agghiaccianti di dolore. I servitori, impauriti, accorsero alla stanza di sir Roland e si ritrovarono così di fronte ad una scena che fece loro gelare il sangue nelle vene: la stanza era sottosopra, la tapezzeria andava a fuoco, i mobili erano distrutti. E in mezzo a questo disastro giaceva il loro padrone, con la gola squarciata. Poco distante la scimmia era riversa con la testa nel caminetto, morta anch’essa.

Probabilmente l’animale si era rivoltato contro il proprio padrone e ne era conseguita una lotta in cui entrambi erano periti.

Queste morti violente non poterono che dare vita a dicerie sulle apparizioni dei fantasmi di sir Roland e della sua scimmia: molti asseriscono di sentire il verso dell’animale, molto simile a una risata satanica, propagarsi fra le mura della torre, o il reiterarsi delle urla che si sentirono in quella notte maledetta. Sia la scimmia che il suo padrone sono stati visti aggirarsi fra le rovine emanando una forte aura di malvagità.

Il più recente avvistamento risale a pochi anni fa, in pieno giorno.

Padre, madre e figlia adolescente andarono a visitare il castello. Erano tutti e tre nella stanza della torre, quando la giovane si sentì attrarre dal caminetto come se una forza oscura la obbligasse ad avvicinarsi. Quando lo fece, vide le fiamme levarsi in esso e fra le lingue di fuoco comparve il muso di una scimmia che digrignava i denti con fare minaccioso. Alle urla terrorizzate della ragazzina, i genitori accorsero e non trovarono nessun segno di quanto visto dalla figlia, eppure le pietre del camino erano ancora calde.

In ogni caso, se andrete a visitare il castello e avrete la fortuna di non trovare sir Roland e la sua scimmia ad accogliervi, andate ad ammirare lo splendido panorama che è visibile proprio dalla finestra della torre infestata. Vale la pena correre il rischio!

Altre storie.

  • Si dice  che ci sia anche “un guerriero celtico” (‘Celtic Warior’) che infesta il castello.
  • E’ possibile che il fantasma di “un raggazzo della cucina” (‘kitchen boy’) forse sia il responsabile  per i suoni sferraglianti di pentole e padelle sentiti provenienti dalla cucina.