Premessa

Se il castello cattura la nostra immaginazione, è altrettanto vero che numerose sono le leggende che vengono associate alle segrete, alle torri, alle stanze reali e così via. L’umana passione per il mistero e il fascino delle vecchie roccaforti ha dato vita a una serie di leggende e credenze, per cui quasi tutti i castelli sarebbero abitati da almeno uno spirito che vaga in cerca di pace e che inganna il tempo di questa ricerca spaventando gli sfortunati (o forse fortunati?) avventori. Non si può negare che un castello  diroccato, o un corridoio buio perderebbero gran parte della loro  attrattiva senza un fantasma. Nel Medioevo non erano raro il ricorso alle “maniere forti”, e i palazzi reali si trasformavano spesso nel teatro di numerose tragedie.

Londra

Londra

 

 

 

 

 

 

 

 

Su  tutti possiamo ricordare i due più famosi castelli londinesi: Hampton Court, e la Torre di Londra, che videro alternarsi i pretendenti al trono. Presso la Torre di Londra posero fine alla loro esistenza molti detenuti,  a volte anche eccellenti, come ad esempio Anna Bolena, la seconda sventurata moglie di Enrico VIII, fatta decapitare dallo stesso sovrano per tradimento ed adulterio, con l’accusa di aver avuto una relazione incestuosa perfino col fratello. Le due residenze reali prima citate “vantano” due custodi eccellenti. Hampton Court è infestata dagli spiriti di altre due mogli di Enrico VIII, Jane Seymour ( la terza e l’unica amata moglie di Enrico VIII; morì poco dopo aver dato alla luce il futuro re Edward VI, per complicazioni da parto; Jane Seymour fu l’unica regina ad essere sepolta con Enrico) e Catherine Howard, di cui, si dice, si sentono ancora le urla; la torre di Londra invece ospita due spiriti senza testa, Anna Bolena, appunto, e  Lady Jane Grey.

La sfortunata regina Lady Jane Grey che sposò Guilford Dudley alla tenera età di 15 anni. Il suo regno è durato solamente nove giorni, prima che il popolo inglese, proclamasse Maria (figlia di Enrico VIII), Regina di Inghilterra. Dopo il suo arresto, Jane ha percorso il Traitor’s Gate (cancello dei traditori), fino ad arrivare alla Torre dove fu incarcerata. Lì fu torturata nella speranza che rinunciasse alla sua religione e che aderisse alla regione cattolica, ma la regina si rifiutò. La mattina della sua esecuzione, che ebbe luogo il 12 febbraio 1554, lei annunciò che avrebbe preferito morire come una “vera donna cristiana” che a cambiare religione. Si dice che lo spettro di Lady Jane appai nella torre ogni anno, il giorno dell’anniversario della sua morte.

l’ Esecuzione di Jane Grey di Paul Delaroche, che potete ammirare nella National Gallery di Londra.

l’ Esecuzione di Jane Grey di Paul Delaroche, che potete ammirare nella National Gallery di Londra.

 

 

 

 

 

 

 

 

Hampton Court Palace è stata la casa dei re e delle regine d’Inghilterra. Volendo fare alcuni esempi, possiamo nominare il re Carlo I, Elisabetta I, Edoardo VI, Giorgio III e, il più famoso di tutti, il re Enrico VIII. La sua costruzione ebbe inizio nel 1514 e fu completata nel 1925. Insieme con loro, vissero anche gli spettri del passato che in questo modo, rivivevano la loro storia anche dopo la morte.

Hampton Court Palace

Hampton Court Palace

Hampton Court Palace sorge vicino Londra, nel Surrey, e la sua famigerata Haunted Gallery pare proprio che sia frequentata dallo spirito di Catherine Howard, la sventurata che divenne la quinta moglie di Enrico VIII. La giovane regina venne accusata di infedeltà nel 1540, arrestata ed accusata di tradimento. Sapendo che un fato mortale l’attendeva, Catherine sfuggì alle guardie e corse verso le camere di suo marito, sperando nella sua clemenza. Ma prima che potesse raggiungere il re, le guardie la trascinarono, scalciante e urlante, lungo ciò che viene ora denominata la Haunted Gallery, la ‘galleria infestata’.
Catherine Howard venne giustiziata il 13 febbraio del 1542. Urla terrificanti vengono ancora oggi  di tanto in tanto sentite e viene riferito inoltre della sua apparizione nella galleria. Una storia del 1930, ad esempio, racconta di un addetto alla sorveglianza che aveva visto una mano con un anello elaborato bussare sulla porta che fungeva da entrata del re alla vicina cappella. Dopo che venne disegnato uno sketch dell’anello, il sorvegliante fu scioccato di scoprire che era identico ad un anello indossato da Catherine in un ritratto reale.

Nelle descrizioni degli avvistamenti di Anna Bolena si trovano sia quelle di lei con la testa che senza, o perfino di apparizioni dove lei trasporta la propria testa. Quelli che hanno visto il suo fantasma aggirarsi nel Palazzo dicono che indossava un abito blu o nero, e camminava lentamente, con espressione amareggiata e allo stesso tempo mortificata per il suo ingiusto destino. Tra l’altro pare che sia un fantasma molto versatile, essendo stata avvistata in circa 15 residenze diverse durante i secoli…

La storia della Grey Lady, che si ritiene possa essere Sybil Penn, la nurse del figlio del re, Edward, che morì di vaiolo nel 1632. Pare che ella sia stata vista aggirarsi nelle gallerie del Palazzo e a Tennis Court Lane,  descritta da quelli che l’hanno ‘vista’ come un personaggio sorridente e completamente inoffensiva. Apparentemente il suo spirito se n’è rimasto tranquillo fino a che non vennero rimossi i suoi resti dalla St Mary’s Church, che venne seriamente danneggiata durante una tempesta nel 1892. All’improvviso la sua voce venne sentita nei corridoi e coloro che risiedevano nel Palazzo ripresero a sentire anche il cigolio del suo fuso nell’ala sud-ovest del Palazzo. Degli operai risalirono poi alla fonte del rumore, proveniva da uno dei muri del corridoio dove trovarono una stanza segreta sigillata che conteneva un fuso proprio come quello che aveva sempre usato Sibyl.

Tra le altre apparizioni c’è da menzionare quella riportata da un turista che vide una giovane donna in abiti d’altri tempi che camminava assieme alla folla di turisti in visita al Palazzo. Il turista non fece troppo caso a questa giovane donna finché non la vide camminare attraverso un giovane soldato sulle stampelle. La donna passò direttamente attraverso di lui senza che lui nemmeno lo percepisse. Dopo aver riferito quanto visto gli venne detto che molti altri turisti avevano riferito di questo spettro durante gli anni.
E chissà, magari potreste incontrarne uno anche voi durante una quei tour guidati al lume di lanterna organizzati nel Palazzo fino a Natale …

 I fantasmi della Torre di Londra

Fantasmi della Torre di Londra

Nella Londra infestata dai fantasmi non può non spiccare il nome della Torre di Londra, che ha dominato il territorio della città e la sua storia per circa un millennio, sin dalla sua costruzione poco dopo l’anno mille da parte di Guglielmo il Conquistatore. La famosa fortezza è infatti il luogo probabilmente più infestato dai fantasmi di tutta la capitale britannica e, come vedremo, la maggior parte di queste presenze sono riconducibili a nomi molto illustri che hanno trovato la loro fine tra le mura del castello.

Enrico VI – Tra i fantasmi della torre di Londra, quello di Enrico VI è il primo di cui ci occupiamo. Si narra che Enrico VI sia stato assassinato il 21 maggio del 1471 nella Wakefield Tower mentre pregava e tradizione vuole (come ripresa anche da William Shakespeare sia nell’ Enrico VI che nel Riccardo III) che ad infliggere le mortali pugnalate sia stato il duca di Gloucester, più tardi l’infame Riccardo III. Si mormora che il fatasma del re assassinato faccia una breve apparizione ogni anno il giorno dell’anniversario della sua morte quando l’orologio suona la mezzanotte per poi sparire nuovamente tra le mura della torre sullo scoccare dell’ ultimo rintocco.

La “White Lady” –  Questo fantasma anonimo, che prende il nome dalle sembianze della sua apparizione, pare risieda nella White Tower, la torre centrale e più antica del complesso. Questa signora fu vista una volta salutare con la mano dei bambini nell’edificio opposto e pare che la sua presenza sia indicata anche dall’arrivo improvviso del suo profumo che spesso ha fatto trasalire le guardie della torre. Si narra che una notte di tempesta una della guardie che tornava dalla sua ronda sia stato addirittura assalito dalla presenza spettrale che ha avvolto una cappa impalpabile intorno al suo collo tentando di strangolarlo. La guardia se l’è cavata con dei lividi, vivida testimonianza della colluttazione con l’incorporea dama.

Margaret Pole, contessa di Salisbury – Questa signora era madre del cardinale Pole. Quando il figlio, verso la metà del ’500, entrò in conflitto con il re Enrico VIII su questioni legate alla guida della Chiesa, la donna divenne vittima, all’età di 72 anni, dell’inutile vendetta trasversale del re. L’esecuzione fu particolarmente cruenta perché la contessa si rifiutò di inginocchiarsi per offrire il collo sostenendo che quello era il trattamento riservato ai traditori – e lei ovviamente non si riteneva tale. Il boia fu costretto ad inseguirla sul patibolo per finirla a colpi di ascia. Nei secoli pare che lo spettro della nobildonna sia tornato ogni tanto sul Tower Green, l’area appunto dove veniva eretto il patibolo, per riproporre la macabra scena, inseguita ed uccisa da un boia altrettanto incorporeo.

I Principi nella Torre – I due sventurati ragazzi furono imprigionati nella Torre di Londra durante una congiura operata dal duca di Gloucester, poi divenuto re con il nome di Riccardo III. Quando il loro padre, re Edoardo IV, morì improvvisamente nel 1483, il maggiore dei ragazzi, dodicenne, era destinato a succedergli come Edoardo V. Lo zio Riccardo li mandò nella Torre di Londra in attesa dell’incoronazione che però non avvenne mai perchè durante l’estate i ragazzi scomparvero e mai più furono ritrovati vivi. Immediatamente dopo Riccardo li fece dichiarare illegittimi dal Parlamento per legittimare se stesso come naturale erede al trono. Nel 1674 due scheletri furono ritrovati sotto una scala nella White Tower e si sospetta che si tratti proprio dei resti dei due giovanissimi principi. I fantasmi dei due piccoli principi sono stati visti più volte nella Bloody Tower nelle camere dove alloggiavano, vestiti con due camice da notte bianche mentre si abbracciano l’un l’altro terrorizzati prima di svanire nuovamente nelle fredde pareti di pietra.

Sir Walter Raleigh

Il fantasma dell’esploratore e avventuriero, Sir Walter Raleigh, è uno di quelli che sono stati visti vagare lungo la torre insieme a Guy Fawkes e un numero minore d’altri spiriti. È stato visto in più di un’occasione, mentre camminava vicino al posto dov’era stato ucciso.
Vi ricordiamo che il famoso esploratore inglese fu accusato di cospirazione contro il re Giacomo I e sommerso dai debiti fu relegato con tutta la sua famiglia nella Torre di Londra e decapitato in seguito.

Il fantasma dell’orso

Un altro spettro che non c’entra a niente con la storia della monarchia britannica, è quello dell’orso. C’è una leggenda che parla di quest’animale che è apparso nella Martin Tower (Torre Martin), e che ha talmente spaventato la guardia, che essa è morta dovuto allo shock.
Si sa che nella torre hanno vissuto due orsi che furono i primi del suo genere ad essere visti in Inghilterra. Il re della Norvegia, regalò nel 1251, al sovrano Enrico III, un orso polare a cui fu dato una lunga collana per farlo pescare nel Tamisa. Nel 1811, la Compagnia di Hudson Bay, fece lo stesso regalo al monarca Giorgio III. L’orso fu battezzato con il nome di “Old Martin” (vecchio Martin)e dopo aver vissuto per parecchi anni nella torre, fu trasferito allo zoo di Londra, a Regent’s Park, dove morì nel 1838.

Sire Thomas Becket

Thomas Becket era l’arcivescovo di Canterbury dal 1162 fino a, quando morì. È venerato come santo e martire non solo dalla chiesa cattolica ma anche da quell’anglicana. L’arcivescovo entrò in conflitto con il re Enrico II dell’Inghilterra riguardo ai diritti e i privilegi della chiesa e fu assassinato dagli inseguitori del sovrano nella cattedrale di Canterbury.
Si dice che il suo spirito è apparso ai visitatori in più di un’occasione nel famoso Traitor’s Gate, un cancello sull’acqua che permetteva l’entrata ai prigionieri condannati dopo il processo a Westminster.
Il cancello fu costruito nel 1240, quando Enrico III ampliò la fortezza per edificare metodi di difesa extra. Si racconta che nel 1240 quando i lavori erano quasi completati, ci fu un gran temporale che minacciò le fondamenta a tal punto che il cancello crollò. Nel momento in cui, la stessa cosa accade un anno dopo nello stesso posto, un’inchiesta rivelò che un sacerdote aveva dichiarato di aver visto il fantasma di Sire Thomas Becket abbattere le pareti con un crocefisso. Secondo il prete, il fantasma dell’arcivescovo rivelava che la nuova costruzione non era per la giustizia e il bene comune ma per l’ingiuria e il pregiudizio dei londinesi. Dato che era stato il nonno del monarca a causare la morte dell’ecclesiastico, lui decise di includere un piccolo oratorio in suo onore, nella torre della nuova costruzione. Tuttavia, si dice che le sue stanze siano infestate di spiriti, visto che le porte si aprivano e chiudevano senza nessun motivo apparente e in più di un’occasione hanno visto le apparizioni di una figura di un monaco in saio marrone o sentito il rumore caratteristico di passi sospetti, come se si trattassero di sandali monastici.
Fantasmi del Castello di Windsor

Le storie di fantasmi sono così vecchie come gli spettri stessi. Sono in molti quelli che se li sono trovati davanti, e tanti altri che anche non credendo ai fantasmi, si sono spaventati a morte, quando si sono trovati faccia a faccia con uno. In Inghilterra le storie della presenza di questi spettri sulla Torre di Londra o sul Castello di Windsor, così come in tanti altri posti importanti, è così nota, come vecchia, essendo stata trasportata nel tempo da generazione in generazione.

Il favoloso Castello di Windsor si trova nella città della contea del Berkshire. La proprietà risale all’epoca di Guglielmo in Conquistatore e la sua storia si trova strettamente legata alla monarchia britannica. Molti re e regine hanno avuto un ruolo importante nella sua costruzione ed evoluzione, e magari è questa la ragione per cui la loro presenza è avvertita ancora oggi. Il castello è anche famoso per i nobili fantasmi che vi risiedono, come quello d’Enrico VIII che è stato visto aggirarsi in alcune stanze del luogo. I lamenti e i rumori dei passi del re, sono stati uditi da molte persone che come lui, camminavano nelle stesse stanze.
Un altro spettro illustre è quello d’Elisabetta I che è apparsa più di una volta nella Biblioteca Reale del castello di Windsor. La biblioteca è il luogo scelto anche da Giorgio III per fare le sue apparizioni. Il “re folle” com’era noto da tutti, ha scelto gli antichi volumi della biblioteca per apparire ai visitatori. Lo spettro del monarca Carlo I è apparso anche ai visitatori e nonostante sia stato decapitato durante la Rivoluzione inglese, agli ospiti appare in piena salute e con la testa sul collo.

Gli altri spettri di Hampton Court Palace

Cardinale Wolsey

Thomas Wolsey, divenuto poi Cardinale Wolsey, fece costruire il palazzo che diventò la sua casa estiva durante il regno d’Enrico VIII. La villa divenne un palazzo solo dopo che il sovrano vi si trasferì, diventando il suo unico proprietario, e approfittando per portare a termine alcuni aggiustamenti nel locale. Curioso è anche il modo in cui il malvagio monarca divenne proprietario della villa. Si afferma che Wolsey, disse al sovrano che tutto quello che possedeva era di sua legittima proprietà, ed è rimasto sorpreso, quando il re prese alla lettera tali parole, accettando Hampton Court come un regalo da parte del cardinale.
Enrico VIII, elesse Sire Thomas Wolsey cardinale e durante un periodo di tempo, il rapporto tra i due si mantenne sano, fino a, quando Wolsey non riuscì ad ottenere il divorzio d’Enrico VIII con Caterina d’Aragona, essendo accusato di tradimento e togliendogli tutti i suoi possedimenti. Thomas Wolsey morì povero nel 1530, prima che il sovrano riuscisse a farlo processare e condannare a morte.

Herne Il Cacciatore

Come menzionato prima, Enrico ha vissuto alcune esperienze dirette con alcuni degli spiriti che “abitano” nella casa signorile. Uno dei fantasmi che vide fu Herne il Cacciatore, il guardacaccia preferito del re Riccardo II. Dice la leggenda, che il cacciatore ha salvato il monarca dall’essere colpito da un cervo, ma è rimasto mortalmente ferito. Un mago locale riuscì a salvarlo sostituendo la sua testa con quella dell’animale che causò la sua morte, ma questo portò alla perdita di tutte le sue abilità di cacciatore. Alcun tempo dopo, Herne fu accusato di essere un ladro e perse i favori del re. Disperato il guardacaccia s’impicca ad una delle querce esistenti nel parco del castello. Si dice che lui vaga nella foresta e nel parco vicino alla casa signorile, essendo stato visto per diverse volte vicino alla quercia dove si è impiccato. Tutte le altre volte che hanno visto il suo spettro, lui si trovava a cavallo accompagnato dai suoi cani di caccia.
Alcuni storici ritengono che Enrico VIII abbia parlato di questo spettro per convincere se stesso e gli altri che le sue azioni erano state capite ed accettate dalla persona del mondo del di là e che Herne doveva essere visto come il protettore del re.
Il sovrano viveva anche terrorizzato dalla presenza di fantasmi d’ecclesiastici che lui aveva ucciso durante la violenta riforma effettuata nella chiesa e anche di due delle sue mogli che ha condannato a morte: Anna Bolena e Catherine Howard.

La torre di Londra

La torre di Londra

Fonti: millenniumforum.forumfree.it, www.ciaolondra.it, erewhon.ticonuno.itguide.supereva.it