Atea per gran parte della sua vita, la donna afferma di aver parlato con Dio durante i nove minuti in cui è morta.

Una donna dell’Oklahoma dice di credere in Dio dopo averlo conosciuto durante i nove minuti in cui lei morì nel 2009. Crystal McVea è una maestra di scuola 36enne, sposata e madre di quattro figli, che per la maggior parte della sua vita non aveva mai creduto in Dio. All’età di tre anni, la McVea cominciò ad essere abusata sessualmente dal patrigno alcolista, gli abusi continuarono fino a quando di anni ne aveva 12.

La signora Crystal McVea, la donna che afferma di aver parlato con Dio

Quelle esperienze la fecero dubitare dell’esistenza di Dio già in giovane età, e nel caso esistesse, se Lui l’amasse. “Ho visto un sacco di cose che i bambini non dovrebbero vedere, – ha detto la donna alla WFAA . – Ho sempre creduto che Dio mi avesse abbandonata, non mi avesse mai aiutata, pensavo che Lui non mi amasse e ho dubitato della sua esistenza“. Poi, quando era una adolescente, la 36enne abortì. Una scelta che credette aver cementato la sua posizione come peccatrice.Nel dicembre 2009, la McVea andò in ospedale per una pancreatite, quando accidentalmente le venne somministrata un’overdose di farmaci antidolorifici. L’ultima cosa che lei ricorda è di aver preso le medicine e poi di essersi addormentata. Nei successivi nove minuti, i medici lottarono per rianimarla: il suo cuore smise di battere. La McVea racconta di essersi di colpo ritrovata in un posto più tranquillo. Dopo aver chiuso gli occhi in ospedale, si risvegliò in cielo. “Ero in piedi e c’era una luce splendida, ho immediatamente riconosciuto il posto dove mi trovavo. Sapevo chi ero, sapevo dove mi trovavo …“, ricorda la donna. In cielo, il tempo sembrava essersi fermato. Ricorda che era in presenza di due angeli – anche se non riuscì a collegarli a nessuno che avesse mai incontrato sulla Terra.

A un certo punto, Dio si presentò a lei, ma non in forma umana. Eppure lei seppe subito di chi si trattasse e dice che poté sentire la sua presenza con molto di più dei cinque sensi che aveva sulla Terra. Non ebbero nemmeno bisogno di comunicare con le parole. Una delle cose che si ricorda più di questa esperienza era che Dio evocò l’immagine di una giovane bambina che rideva e giocava. Ripensando a questa esperienza, lei crede che la bambina era una versione di se stessa prima dell’abuso sessuale che le fece perdere la fede. Essendo in presenza di Dio, e vedendo la versione innocente di se stessa, un peso fu come sollevato dal suo oscuro passato. “Mi ricordo solo che mi sentivo libera da tutte le bugie in cui avevo vissuto e dal pensiero che Dio non mi amasse“, ha detto al New York Daily News.

Il libro che la signora Crystal McVea ha scritto per raccontare la sua esperienza ultraterrena

Si sentiva così sopraffatta dalla felicità che, quando lui le chiese se voleva tornare da suo marito e dai suoi quattro figli, lei scelse di stare in paradiso. Dice che Dio le assicurò che sarebbero stati bene anche senza di lei. Fu solo quando sentì la madre gridare dal suo letto d’ospedale che cambiò idea. “Sentii tanta pietà per mia madre e mi girai per guardare da dove venisse la sua voce – e Dio mi disse: ‘Racconta loro che che mi hai incontrato’“, spiega la signora Crystal. E fu proprio così, Crystal era di nuovo nella sua stanza d’ospedale – miracolosamente di nuovo viva.

La McVea non è la prima a raccontare di aver parlato con Dio nella vita ultraterrena. Il neuroscienziato Dean Mobb ha spiegato a Scientific American che queste esperienze sono una risposta biologica agli effetti collaterali dei farmaci. Nel caso di Crystal, è stata proprio l’overdose di farmaci, mentre era in cura per la pancreatite, a indurla a credere di aver comunicato con Lui. Ma per la McVea, l’esperienza è stata reale e lei non permette ai non credenti di impedirle di condividere la sua storia. Alcuni anni fa si rese conto che era suo dovere raccontare la sua storia al mondo, e quindi lo scorso giugno ha pubblicato un libro sui suoi nove minuti nel cielo dal titolo ‘Waking up in Heaven‘ – Svegliarsi nel Cielo.

Spera che il libro aiuti gli altri a rendersi conto che “non importa quanto bistrattati e delusi siamo stati, non c’è nulla che ti possono fare nella tua vita che potrà mai impedire a Dio di amarti“.

Foto e fonte: Daily Mail