venerdi13

venerdi13

Jason

Jason

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un film di Sean S. Cunningham.  Con Betsy Palmer, Adrienne King, Jeannine Taylor, Robbi Morgan, Kevin Bacon.

Titolo originale Friday the 13th.

Horrordurata 95′ min.- USA  1980.-

 

 

 

 

 

Su un grazioso e poetico laghetto pesa una strana maledizione di morte. Steve Christy rileva la proprietà per organizzarci un campeggio. Il pubblico dei teenager americani fece inaspettatamente di questo thriller rozzo e copiato con la carta carbone uno dei grandi successi del 1980. Effetti, effettacci, effettini. Suspense affannata. Diede origine a numerosi seguiti, nessuno dei quali diretto da Cunningham, e a una serie TV. Seguito da L’assassino ti siede accanto.

1980 Crystal Lake. Un gruppo di giovani adolescenti insieme ai responsabili del campo vengono presi di mira da un serial killer che comincia ad ucciderli uno ad uno. La causa dell’ira omicida dell’assassino risale al tragico affogamento del piccolo Jason Voorhees proprio tra le acque di quel pacifico lago. In ordine cronologico, Venerdì 13 è il secondo slasher movie nella storia del cinema dopo l’altrettanto film cult Halloween: La Notte Delle Streghe di John Carpenter. In questo Venerdì 13 il pubblico respira il genere horror/thriller come non mai: c’è originalità mista ad una rozza ma efficace sceneggiatura e con personaggi stereotipati tutti mandati al macello dal folle omicida. Per molti Venerdì 13 è un film che bisogna guardare; almeno per cultura cinematografica. La pellicola di Sean S. Cunningham è infatti la degna rappresentazione del semplice e lineare horror slasher di inizio anni ’80. Pur ripetitiva nella parte centrale dove vengono mostrati gli omicidi dei protagonisti, la pellicola tiene col fiato sospeso il suo pubblico fino al finale imprevedibile con un colpo di scena davvero inaspettato. Venerdì 13 è un film cult: parte subito con una atmosfera inquietante che prosegue poi con i set e le scenografie del bosco dove è interamente ambientata la vicenda. Curiosità: il film ha anche il merito di rilanciare ulteriormente la carriera in ascesa del giovane Kevin Bacon (il cui omicidio, il secondo sempre in ordine cronologico subì una consistente censura). Grosso successo di pubblico in America. Con ben dieci sequel: L’Assassino Ti Siede Accanto, Weekend Di Terrore (realizzato in 3D), Capitolo Finale, IL Terrore Continua, Jason Vive, Il Sangue Scorre Di Nuovo, Incubo a Manhattan, Jason Va All’Inferno e i moderni Jason X: Morte Violenta e il celebre Freddy Vs. Jason. Con un distinto remake nel 2009: Venerdì 13 diretto da Marcus Nispel.

 

L’assassino ti siede accanto.

E’ un film horror del 1981 diretto da Steve Miner, primo sequel del film Venerdì 13 (1980). Riscosse molto successo al botteghino, incassando 21.7 milioni di dollari negli USA (le aspettative di incasso erano di 1 milione di dollari). Furono tagliati quarantotto secondi dall’MPAA per evitare l’X rating. Fra questi c’è la scena del doppio impalamento (quella presa da Reazione a catena). La serie di omicidi iniziati in questo film continua nella parte terza e nella parte quarta; ognuno di questi sequel inizia esattamente dove finisce il precedente.

Il film è ambientato cinque anni dopo il primo episodio della saga a Packanack Lodge, un luogo vicino Camp Crystal Lake, e vicino alla casa di Jason Voorhees.

In Italia è stato distribuito in un secondo momento con il titolo Venerdì 13 parte II – L’assassino ti siede accanto al fine di rendere più chiara l’appartenenza del film all’intera saga.

Il film inizia con Alice che due mesi dopo il massacro di Crystal Lake, cerca di rifarsi una vita. Una sera, dopo essersi fatta una doccia, trova nel suo frigo la testa di Pamela Voorhees. Un uomo misterioso la coglie alle spalle e le pianta un rompighiaccio nella tempia. Si tratta di Jason Voorhees, il figlio di Pamela.

Cinque anni dopo (luglio 1985), un nuovo gruppo di boy-scout affitta una casa in un campeggio vicino a quello degli omicidi (soprannominato “Campo di sangue”). La sera stessa, sette ragazzi rimasti nel campeggio da soli vengono trucidati da un uomo incappucciato e con in mano un forcone. L’unica che scamperà dalle sue grinfie è Ginny, che dopo una lunghissima corsa nel bosco, riuscirà ad ucciderlo con un machete. Ma quando lei e il suo ragazzo si riposano in una casetta dopo lo scontro, il mostro riappare saltando addosso a Ginny e la trascina via. La mattina dopo, si sveglia in un’ambulanza ma nulla viene fatto sapere del suo ragazzo e di Jason.

Week-end di terrore

E’ il terzo titolo della saga cinematografica slasher di Venerdì 13.

Il film fu realizzato nel 1982 con la regia di Steve Miner. Il film è molto famoso nell’ambito del cinema horror perché per la prima volta Jason Voorhees indossa la molto nota maschera da hockey. Il film fu realizzato in 3D ma questa versione è disponibile soltanto in Giappone.

Il film uscì venerdì 13 agosto 1982 e negli Stati Uniti incassò 36,2 milioni di dollari; inoltre è il secondo nella serie, insieme al capostipite Venerdì 13, a essere vietato ai minori di 18 anni. Questo è l’unico film dove non viene pronunciato il nome di Jason (escludendo i pezzi tratti dal secondo capitolo della saga).

In Italia è stato distribuito in un secondo momento con il titolo Venerdì 13 parte III – Weekend di terrore al fine di rendere più chiara l’appartenenza del film all’intera saga.

Il film inizia riprendendo dal finale dell’episodio precedente, dove Ginny cerca di scappare da Jason per salvarsi. La ragazza si rifugia in una casetta di legno, dove ben presto scopre che quella è la dimora del Killer e troverà la testa di Pamela appoggiata su un ripiano, Pamela era la mamma di Jason. Ginny ha l’intuizione di cercare di sembrare Pamela e in tutta fretta si mette il maglione che indossava la madre che trova li vicino, si sistema i capelli per somigliare alla madre definta del killer e aspetta Jason che nel frattempo è riuscito ad entrare nella casetta sfodando la porta. Ginny si è sistemata davanti alla testa della madre, così che Jason non possa intravederla, immediatamente la ragazza inizia a parlare con Jason facendo finta di essere la madre per cercare di persuaderlo a non ucciderla, in realtà è una tattica di Ginny per far avvicinare quel tanto che basta Jason per poi poterlo colpire con un’arma che si è procurata e che occulta agli occhi di Jason. Quando tutto sembra andare per il meglio e Jason abbocca all’esca di Ginny, il killer vede la testa della madre proprio mentre Ginny sta per colpirlo a morte, Jason allora intuisce e sventa il piano di Ginny mandando a vuoto il colpo della ragazza. La ragazza sembra spacciata ma arriva improvvisamente il ragazzo di Ginny che ingaggia una lotta con Jason che avrà presto la meglio. Ginny però sfrutta la distrazione di Jason per colpirlo e metterlo apparentemente fuori gioco. I due ragazzi riusciranno a fuggire lasciando l’assassino esanime. Si vedrà però immediatamente dopo che Jason non è per nulla morto ma pronto a tornare alla carica.

Nel frattempo, altri otto ragazzi vanno nella casa in campagna di una di loro (Chris) a passare un weekend in tranquillità. Tuttavia Jason raggiunge l’abitato e riesce ad uccidere senza farsi notare tre motociclisti, giunti alla casa per vendicarsi per uno screzio con due dei ragazzi al supermarket poco tempo prima, rubando la benzina dal furgone. Con l’arrivo del buio l’assassino ne approfitta per eliminare violentemente sei dei ragazzi, che si erano appartati o si aggiravano insospettiti nel bosco. Intanto, Chris e il suo ragazzo, allontanandosi dalla casa prima dei macabri eventi, si mettono a parlare di quanto successo a lei tempo prima.

Tornati nel campo, il ragazzo viene ucciso da Jason ma Chris riesce a scappargli, non riuscendo a fuggire col furgone a secco torna in casa e riesce a rifugiarsi in una stanza. Lì la ragazza trova un cadavere e viene scoperta, ma riesce ancora a fuggire e a rifugiarsi nel fienile. Qui Chris riesce a impiccare Jason e crede che sia morto, sbagliandosi, visto che Jason si riprende e attacca nuovamente la ragazza. Lei, a questo punto, approfittando di Jason distratto mentre uccide un motociclista sopravvissuto, si arma di accetta e appena si volta la conficca nel cranio dell’assassino.

Il film finisce con Chris che viene trasportata via dai poliziotti e Jason sdraiato nel fienile.

Venerdì 13 – Capitolo finale

E’ il quarto film della saga cinematografica horror di Venerdì 13.

Nonostante si chiami “Capitolo finale” furono realizzati altri sette film (includendo Freddy vs. Jason). Il successo che ottenne al botteghino (incassò oltre 32 milioni di dollari) convinse la Paramount a continuare la serie. Viene considerato uno dei capitoli più violenti della serie e sicuramente quello più serio e mirato a sconvolgere il pubblico con omicidi brutali. Molti di queste scene furono infatti accorciate dalla MPAA tagliando via le parti con più sangue e splatter, come ad esempio la sequenza della morte della autostoppista uccisa da Jason nel bosco.

In Italia è stato distribuito in un secondo momento con il titolo Venerdì 13 parte IV – Capitolo finale al fine di rendere più chiara l’appartenenza del film all’intera saga.

La polizia e i paramedici sono impegnati a ripulire Higgins Haven, il luogo dove Jason Voorhees ha mietuto le sue vittime in Week-end di terrore. Tra i cadaveri c’è quello dello stesso Jason. Quando i corpi vengono trasportati nell’obitorio di Wessex County, Jason si risveglia e, dopo aver ucciso il custode e un’infermiera, torna a Crystal Lake per mietere nuove vittime.

Un gruppo di amici (Paul, Samantha, Sara, Doug, Ted e Jimmy) hanno affittato una casa proprio a Crystal Lake. Mentre sono diretti al lago passano di fronte alla tomba della Sig.ra Voorhees e ad un’autostoppista che presto sarà vittima di Jason. Accanto alla casa che hanno affittato vive una famiglia composta dalla Sig.ra Jarvis, la sua figlia adolescente Trish, il figlio dodicenne Tommy e il loro cane Gordon. Il gruppo incontra i due fratelli appena arrivati. Il giorno seguente tutto il gruppo va al lago per fare immersioni insieme a due gemelle incontrate nel bosco (Tina e Terri). Trish e Tommy passano di là e vengono invitati ad una festa organizzata per quella sera. Poco dopo la macchina di Trish ha un guasto e ad aiutarli arriva un misterioso turista (Rob) che comunque diventa amico di Trish e Tommy e pianta la tenda vicino casa loro. La festa a casa dei ragazzi si trasforma in una carneficina, Jason li uccide uno dopo l’altro fuori o dentro la casa. Rientrati in casa propria, Trish e Tommy scoprono che la loro madre è sparita e chiedono aiuto a Rob. A questo punto Rob svela di essere il fratello di una certa Sandra, uccisa da Jason in L’assassino ti siede accanto, ed è sulle tracce dell’omicida per cercare di ottenere una vendetta. Trish e Rob escono con Gordon e lasciano Tommy in casa, il quale scopre i giornali di Rob che parlano di Jason. Nel frattempo Trish e Rob entrano nella casa affittata dai ragazzi e scoprono la carneficina ad opera di Jason che uccide proprio Rob in cantina durante la perlustrazione. Trish corre a casa per proteggere Tommy. Quest’ultimo si rasa i capelli per assomigliare a Jason. Questa mossa gli consente di distrarre il killer che viene colpito da Trish e perde la maschera, esibendo di conseguenza il suo volto terrificante. Trish lo colpisce alla testa ma Jason sembra non morire. Tommy a questo punto si avventa su di lui con ferocia usando proprio il machete di Jason, sfondando il cranio all’assassino e quindi infierendo sul cadavere. Trish rimane scioccata dalla violenza di Tommy.

Nell’ultima scena Trish è in ospedale. I medici le comunicano che Tommy è sotto shock per l’accaduto ma che può essere normale in situazioni del genere far emergere tanta rabbia come ha fatto lui. Lei chiede di vederlo. Il bambino entra nella sua stanza e le corre incontro abbracciandola. Mentre lo fa chiude gli occhi con forza, per poi riaprirli all’improvviso. Il film termina con l’inquadratura del suo volto cupo e del suo sguardo fisso, perso nel vuoto.

Venerdì 13: il terrore continua

E’ un film horror del 1985 diretto da Danny Steinmann. È il quinto capitolo della saga cinematografica slasher Venerdì 13.

In Italia è stato distribuito in un secondo momento con il titolo Venerdì 13 parte V – Il terrore continua al fine di rendere più chiara l’appartenenza del film all’intera saga.

Tommy, il bambino sopravvissuto nel precedente episodio, è tormentato da incubi in cui vede Jason Voorhees ancora vivo. Questi incubi lo porteranno ad essere ricoverato in numerosi ospedali psichiatrici e ad essere sottoposto a pesanti terapie farmacologiche, fino a che non verrà trasferito in un ospedale gestito da un dottore che lascia i suoi pazienti liberi di girare all’aperto.

Uno degli ospiti dell’istituto, in preda ad un raptus di follia, uccide brutalmente uno degli altri ragazzi ricoverati (lo riduce proprio a pezzi con un’ascia), da quel momento gli omicidi ricominciano e si susseguono senza fine nell’istituto e nei dintorni. Lo sceriffo ipotizza che l’autore degli omicidi possa essere di nuovo Jason seppur il cadavere fosse stato cremato molti anni prima, mentre in molti guardano con sospetto lo stesso Tommy. Dopo una lunga sequela di omicidi, Jason cade dal primo piano di un fienile a seguito di una colluttazione, mentre fuori imperversa un nubifragio. Diversamente dai precedenti capitoli, questa volta Jason non si rialza, questo perché l’assassino, che fino a quel momento era stato mostrato con le sembianze di Jason e armato con il machete che Jason stesso era solito utilizzare, non era affatto Jason Voorhees. Era viceversa uno dei due poliziotti intervenuti sulla scena del primo delitto avvenuto nel film, ovvero quello del ragazzo ricoverato. il poliziotto era in realtà il padre del giovane stesso, ma non lo aveva mai detto a nessuno, probabilmente per la vergogna di avere un figlio mentalmente disabile. Preda di un raptus di follia indotto dall’accaduto, aveva approfittato del suggerimento inconsapevole dello Sceriffo, e deciso di attuare il suo piano di vendetta, impersonando il famigerato assassino, che in realtà in questo sequel non compare affatto.

Venerdì 13 parte VI – Jason vive

E’ il sesto capitolo della saga horror Venerdì 13. In questo film, della regia di Tom McLoughlin, Jason rivive, facendo nuove e numerose vittime nei pressi di Crystal Lake.

Tommy Jarvis fugge dall’ospedale psichiatrico dove era in cura e, assieme all’amico Alan, si dirige al cimitero di Crystal Lake per distruggere il corpo di Jason in caso lo avesse ritrovato integro. Arrivati al cimitero Tommy e Alan iniziano a dissotterrare la bara nonostante, l’amico Alan non sia molto convinto di questo gesto. Quando Tommy apre la bara, trova all’interno il corpo di Jason ancora integro e Tommy vuole assicurarsi che Jason non torni mai più in vita distruggendone il corpo. Preso dalla rabbia, stacca una sbarra di ferro della recinzione del cimitero e comincia ad infilzare il corpo di Jason, nel frattempo inizia anche a piovere. L’idea è quella di dare fuoco alla salma: Tommy getta all’interno della bara la maschera di Jason e poi si allontana per iniziare a dare fuoco al corpo. All’improvviso però parte un fulmine che colpisce l’asta di metallo conficcata nel corpo di Jason e l’energia scaturita dal fulmine lo risveglia e apre immediatamente gli occhi. Jason esce dalla bara sotto gli occhi increduli e spaventati dei due ragazzi. Jarvis cerca di dargli fuoco utilizzando dei fiammiferi ma la forte pioggia rende vano il suo tentativo, con Jason davanti a lui che lo guarda fisso restando immobile. Alan accorre in aiuto dell’amico e colpisce da dietro Jason con una pala, inutilmente. Jason lo ucciderà dimostrando la sua nuova e terribile forza sovrumana. Mentre negli episodi precedenti Jason era comunque un uomo, anche se dotato di grande forza e resistenza al dolore, in questo episodio Jason diventa uno zombie dotato di forza sovrumana ed è immortale: senza saperlo, Tommy non solo ha riportato in vita Jason ma si ritrova ad aver a che fare col più forte e più pericoloso Jason mai incontrato prima. A Tommy non resta che scappare e andare dritto dallo sceriffo di Crystal Lake, che ora viene chiamata Forest Green proprio per far dimenticare a tutti Jason e gli omicidi compiuti dal mostro in passato. Lo sceriffo non crede ad una parola e Tommy viene messo in cella in quanto lo considerato uno squilibrato. Jason inizia a vagare per Crystal Lake con indosso la sua maschera e inizia a mietere vittime. I primi ad essere uccisi sono due animatori che si stavano recando al campeggio di Crystal Lake ma sfortunatamente si perdono di notte con la macchina nel bosco; L’assassino di Cristal Lake li uccide brutalmente. Nel frattempo, al campeggio Crystal arriva una comitiva di bambini per passare il Week End nel campeggio mentre dallo sceriffo arrivano gli altri animatori, fra cui anche la figlia dello sceriffo, Megan, che verrà subito colpita da Tommy e deciderà in seguito di aiutarlo. Nel frattempo Jason continua la sua carneficina, e uccide dei giocatori di soft air impegnati nel gioco. Tommy cerca di convincere lo sceriffo ad andare al cimitero a vedere che la salma di Jason non è più nella sua bara, ma lo sceriffo continua a non dar retta a Tommy e decide di scarcerare il ragazzo e accompagnarlo fuori da Crystal Lake. Tommy però non desiste e si dirige verso il cimitero di Cristal Lake facendosi così inseguire dallo sceriffo e dal suo aiutante e riuscendo nel suo intento di portare lo sceriffo davanti alla tomba di Jason che incredibilmente è chiusa e perfetta: il custode l’ha ricoperta pur di non avere responsabilità negando di aver trovato la bara dissotterata. Tommy viene definitivamente allontanato da Crystal Lake. Jarvis non si dà per vinto e, chiamando al telefono lo sceriffo, troverà sua figlia Megan a rispondere: sarà lei che deciderà di aiutarlo andandolo a prendere, ma suo padre catturerà nuovamente Jarvis e lo riporterà in cella. Jason colpisce ancora e uccide il custode del cimitero e una coppia in intimità appartati nel bosco. Altri due sorveglianti appartati nel bosco all’interno del loro Camper verranno brutalmente ammazzati dal Killer. Megan riesce a liberare Tommy e insieme si dirigono al campeggio di Crystal Lake per cercare di salvare tutte le persone ignare della presenza del mostro. Nel frattempo lo sceriffo viene informato dei molti omicidi avvenuti in zona ma si rende conto, grazie a Megan, che non ne è Tommy l’artefice, avendo l’alibi di essere stato sempre con la figlia; lo sceriffo allora si rende conto che l’assassino è veramente Jason e assieme ai suoi uomini inizia a dargli la caccia. Jason ucciderà lo sceriffo e i suoi due uomini. Megan troverà poi parti del corpo degli altri suoi amici sorveglianti, posizionati da Jason qua e là, e cercherà di proteggere i bambini rimasti incustoditi dalla furia del mostro. Nel frattempo Tommy ha un piano per fermare Jason: farlo annegare nel lago Crystal, il posto dove è annegato la prima volta, essendo quello il punto debole di Jason. Con una barchetta di legno Tommy si porta al centro del lago munito di un masso, una catena e una tanica di benzina per creare un cerchio di fuoco attorno alla barca, e nel frattempo farà di tutto per attirare Jason, pronto a uccidere Megan e i bambini. Jason inizierà a dirigersi verso Tommy, che per fermarlo ha legato un’estremità della catena al masso mentre con l’altra ne ha fatto un cappio che metterà al collo di Jason. Jason attaccherà Tommy, e dopo il primo tentativo fallito riuscirà a mettere il cappio al collo del mostro, ma la barchetta verrà spezzata da Jason e anche Tommy verrà trascinato sott’acqua e strangolato dal Killer. Megan capisce che qualcosa non va e decide di andare a salvare Tommy gettandosi nel lago, tuttavia anche lei verrà afferrata per una gamba dal mostro in fondo al lago, ma riuscirà ad attaccarsi a ciò che rimaneva della barca, fra cui il motore. Grazie all’ elica, dopo averlo azionato, il motore riuscirà a ferire Jason, danneggiandolo e costringendolo a mollare la presa mentre lei riporta a terra Tommy. Il mostro è stato sconfitto e Megan riuscirà mediante la respirazione bocca a bocca a far rinvenire Tommy. Il film si chiude con un primo piano su Jason che viene inquadrato mentre apre gli occhi. Il killer è ancora vivo e pronto a tornare.

Venerdì 13 parte VII – Il sangue scorre di nuovo

E’ il settimo capitolo della saga cinematografica horror Venerdì 13, uscito nelle sale nel 1988 e diretto da John Carl Buechler.

Nell’episodio precedente (Venerdì 13 parte VI – Jason vive), Jason era stato incatenato nel fondo del lago da Tommy Jarvis.

La piccola Tina Shepard, in seguito ad una lite tra i suoi genitori, scopre di possedere poteri telecinetici che purtroppo provocano la morte del padre proprio sulle rive del famigerato Crystal Lake. Alcuni anni dopo la stessa Tina si reca nella vecchia casa al lago assieme alla madre e al suo medico, il dottor Crews, per trovare una spiegazione ai suoi poteri e poter guarire. La casa accanto alla loro è stata affittata da un gruppo di ragazzi per il week-end. Durante le prime sedute terapeutiche i poteri telecinetici di Tina e le continue visioni non accennano a diminuire e durante una fuga in riva al lago è la stessa Tina a liberare inavvertitamente Jason che giaceva vivo, ma incatenato, e da tempo dimenticato, sul fondo. Da quel momento Jason ricomincia ad uccidere tutti coloro che incontra mentre Tina continua ad essere preda di visioni riguardanti Jason. L’omicida riesce ad eliminare quasi tutti i ragazzi della casa limitrofa a quella di Tina. Dopo aver eliminato però anche il medico e la madre di Tina, quest’ultima, accecata dalla rabbia, riesce ad utilizzare il suo potere telecinetico contro Jason. Dopo futili tentativi la ragazza si ritrova ad affrontarlo sullo stesso pontile dove diversi anni prima aveva inavvertitamente ucciso il padre.

Il film termina con l’ultimo sforzo della protagonista Tina, che riesce a far riemergere suo padre, dal lago da cui era morto che trascinerà Jason in acqua e lo incatenerà di nuovo sul fondo del Crystal Lake.

Venerdì 13 parte VIII – Incubo a Manhattan

E’ il titolo dell’ottavo film della saga cinematografica horror di Venerdì 13. Il film fu realizzato nel 1989 con la regia di Rob Hedden.

Jason riesce nuovamente a riemergere dal lago Cristal, questa volta grazie a due ragazzi che con il loro Yacht innavvertitamente lo riportano in vita, Jimmy e Suzi non sanno che in fondo al lago c’è veramente Jason, per loro il Killer è una leggenda e gettando l’ancora in quel punto danneggiano un cavo elettrico che è proprio in fondo al lago, l’elettricità che si propaga in fondo al lago farà il resto risvegliano Jason. I due ragazzi si sarebbero dovuti imbarcare successivamente sulla nave da crociera Lazarus, per festeggiare il diploma assieme ai loro compagni, ma verranno barbaramente uccisi da Jason che si imbarcherà lui stesso sulla nave Lazarus per fare una carneficina. Sulla nave Lazarus Jason inizia immadiatamente ad uccidere giovani ragazzi, gli unici che riescono a resistere alla furia omicida del mostro sono Rennie e Sean, la prima è nipote del preside della scuola, il secondo è figlio del comandante della nave. Jason riesce a creare il panico sulla nave, uccidendo praticamente tutti e danneggiando la nave stessa. I superstiti sono Sean, Rennie, Julius, la professoressa Van Deusen e il preside Mc Culloch. Grazie ad una scaluppa d’emergenza, i superstiti riescono ad arrivare a Manhattan sbarcando però in un luogo non adatto e dove presto verranno bersagliati da una coppia di crminali tossici e da Jason in persona che li ha seguiti fino a Manhattan per completare la sua opera omicida. Rennie viene rapita dai tossici che vorrebbero stuprarla, nel frattempo Sean, Julius e i due professori si dividono per cercare aiuto e avvisare la polizia dell’accaduto ma avranno poca fortuna perché Jason ammazzerà ognuno di loro. Sean e Rennie sono gli unici a resistergli e iniziano una lunga fuga che li porterà in giro per Manhattan, con Jason costantemente alle calcagna. Lo scontro finale avverrà nelle fognature dove riusciranno grazie all’allagamento del condotto fognario a far annegare Jason, suo unico punto debole.

Jason va all’inferno (originariamente Jason Goes to Hell: The Final Friday) è un film del 1993 con la regia di Adam Marcus, facente parte della saga di Venerdì 13.

Era stato progettato come ultimo capitolo della saga slasher di Jason Voorhees, ma è stato surclassato dal nuovo film del più famoso assassino degli anni ’80: “Jason X“. Il finale, in cui compare il guanto di Freddy Krueger che afferra la maschera di Jason e la porta sotto la sabbia, sembra preannunciare un incontro tra i due, che avverrà però solo 10 anni dopo in Freddy vs. Jason.

Jason, resuscitato nuovamente dopo gli avvenimenti dell’episodio precedente (Venerdì 13 parte VIII – Incubo a Manhattan), ritorna al campeggio di Crystal Lake e dopo un’imboscata da parte dei poliziotti, viene distrutto in un’esplosione ed i suoi resti portati all’obitorio, dove il medico legale gli fa una autopsia regolare, ma c’è una cosa che lui non sa; Jason è capace di trasmigrare da un corpo a un altro. Il medico viene ipnotizzato dal battito del cuore dell’assassino, e inizia a mangiarlo. In questo modo l’anima di Jason è passata nel suo corpo. Il cacciatore di taglie Creighton Duke sa che Jason è nato per mano di un Voorhees e può rinascere solo per mano di un altro Voorhees, e può essere ucciso solo da uno della stirpe. Dopo l’uccisione di sua madre, Jessica scopre che questa in realtà è la sorella di Jason e che quindi loro sono le uniche a poter mandare Jason all’inferno. Dopo un duro combattimento Jessica riesce a sconfiggere lo zio Jason trafiggendolo con un pugnale. Dopo averlo trafitto dal terreno spuntano delle grosse braccia che trascinano Jason sotto terra lasciando in superficie solo la sua maschera.

Sembra dunque che Jason sia stato vinto definitivamente e che la pace sia tornata. Ma nella scena finale dal terreno spunta la mano di Freddy Krueger che trascina la maschera sotto terra ridendo malignamente.

JX – Jason X (Jason X)

E’ un film horror fantascientifico del 2002, decimo capitolo della saga Venerdì 13, che ha protagonista il serial killer Jason Voorhees, interpretato questa volta dall’attore Kane Hodder. Il film è costato 13,1 milioni di dollari con un budget di 13,5 milioni.

Il regista (James Isaac) ha ambientato questo ennesimo capitolo nel futuro, più precisamente nel XXV secolo, quando la Terra non sarà più abitabile, e l’uomo si sarà trasferito nello spazio.

Anno 2008, un’organizzazione vuole uccidere il pluriomicida Jason Voorhees. Constatato che non è possibile ucciderlo, dato che è già morto, lo tengono sotto osservazione per studiarne il segreto dell’immortalità. Durante questi esperimenti tuttavia l’assassino scappa e ricomincia ad uccidere, ma viene congelato insieme all’artefice della sua ibernazione.

Dopo 455 anni vengono ritrovati i loro due corpi, e vengono portati a bordo di un’astronave. Una volta a bordo la scienziata viene guarita e rianimata grazie ai naniti, minuscole macchine che operano la riparazione dei tessuti a livello cellulare. Lei è convinta che Jason sia ancora vivo ma inizialmente nessuno la crede tranne il capo degli scienziati che però vuole rivendere Jason ai militari. Nel frattempo il killer si riprende, uccide quelli che lo stavano analizzando e scappa dal laboratorio. Poco dopo i soldati dell’astronave vengono allertati e cercano di uccidere Jason ma vengono massacrati.

Jason uccide anche i piloti e l’astronave colpisce di striscio una stazione spaziale danneggiandosi gravemente. Gli scienziati nel frattempo cercano di scappare a bordo dello shuttle di emergenza ma vengono raggiunti e fermati da Jason. Riescono infine a fermare Jason, grazie all’aiuto dell’androide con matrice di pensiero K.M., che armata fino ai denti riesce a smembrare il killer facendolo a pezzi. Tuttavia per puro caso, il corpo distrutto cade su un lettino di rigenerazione e nessuno se ne accorge.

Gli scienziati inviano un segnale di soccorso e una nave lo riceve. Poco dopo stanno per salire sulla nave ma la porta stagna è rotta e uno di loro indossa la tuta spaziale e va all’esterno per aggiustarla. Però in quel momento riappare Jason che nel frattempo è stato rigenerato e in parte ricostruito in versione cyborg. I pochi superstiti riescono a trattenerlo ingannandolo con un ologramma di Crystal Lake ma alla fine Jason li raggiunge.

La porta si apre e loro fuggono sull’altra nave e Jason sta per oltrepassare anche lui la porta quando questa si chiude. L’astronave esplode ma ciononostante Jason si dirige verso quella di salvataggio venendo però intercettato nello spazio dall’astronauta inviato per riparare la porta. I due finiscono per schiantarsi sulla Terra II (il pianeta dove vivono ora gli umani). Il film si conclude con il loro schianto in un lago e la nuova maschera di Jason che finisce sul fondo senza che si capisca se il killer è ancora vivo o è finalmente morto per sempre.

Freddy vs. Jason

E’ un film horror del 2003, diretto da Ronny Yu. Il film esce dopo sette capitoli della saga di Nightmare con Freddy Krueger e dieci della saga di Venerdì 13 con Jason Voorhees.

Con un incasso mondiale di 114.908.830$ si colloca come secondo film della saga Nightmare più proficuo di sempre.

La storia riprende dalle pellicole di Nightmare VI: La fine e Jason va all’inferno. Freddy Krueger, il noto assassino dei sogni della città di Springwood, sconfitto e dimenticato, è relegato all’inferno, dal quale vorrebbe tornare, ma non può: gli abitanti di Springwood hanno trovato il modo, anni fa, di dimenticarlo. Allora Freddy decide di servirsi di Jason Voorhees, e, assumendo le sembianze di Pamela Voorhees, gli ordina di andare a Elm Street e suscitare il panico, con la speranza di far ripartire i sogni che lo faranno “vivere”.

Jason quindi ritorna ancora una volta dall’inferno e giunge fino ad Elm Street; si presenta quindi a un rave party e inizia a uccidere brutalmente i ragazzi, causando la rabbia di Freddy: Jason (il ragazzone che mi fa le consegne, per usare le sue parole), anziché portare nuove vittime tra le sue braccia, le uccide nel mondo reale prima che lui possa farlo tramite i sogni. Intanto la protagonista si addormenta e nel sogno stacca un orecchio a Freddy. Quando si sveglia trova l’orecchio nel palmo della sua mano. I ragazzi protagonisti, dopo essere andati a recuperare una droga sperimentale chiamata Hipnocyl (che viene usata per sopprimere i sogni), per evitare di affrontare anche Freddy, scoprono che l’abuso del farmaco provoca uno stato comatoso perenne; uno di loro però si addormenta e viene posseduto in sogno da Freddy che lo costringe a distruggere le scorte del farmaco. Il ragazzo posseduto inoltre riempie due siringhe con un potentissimo narcotico che utilizza per addormentare momentaneamente Jason, il quale aveva seguito fino a lì i giovani.

I ragazzi caricano Jason esanime sul loro furgoncino e pensano a un modo per far scontrare Freddy e Jason nel mondo reale e così eliminarli definitivamente a vicenda: si dirigono quindi verso Crystal Lake, sperando nella vittoria di Jason nel caso avesse “giocato in casa” e che, se avesse vinto, se ne sarebbe andato. Mentre Jason dorme inizia a sognare e Freddy riesce a entrare nel suo sogno, iniziando a battersi con lui senza riuscire a ucciderlo. Nel sogno però Freddy scopre che Jason ha un’inconscia paura dell’acqua, e allora decide di intrappolare Jason in alcune “pareti” d’acqua. Contemporaneamente però anche una delle ragazze sul furgoncino, Lori, si addormenta e entra nel sogno di Jason, dove Freddy tenta di affogare Jason bambino nelle acque del lago.

Il furgone però ha un incidente, proprio nei pressi di Crystal Lake, e Jason si sveglia e comincia a attaccare e uccide Charlie e Kia. Intanto Lori, che non si è svegliata, viene visitata in sogno da Freddy che la ferisce; tuttavia lei riesce a svegliarsi a causa di un incendio appiccato dagli altri durante lo scontro con Jason. A causa del brusco risveglio di Lori, Freddy ritorna nel mondo reale dove, impaurito dal fuoco, si trova a confrontarsi faccia a faccia con Jason. I due combattendosi giungono fino a un cantiere dove sfruttano gli oggetti presenti (tra cui tondini di ferro e bombole piene di gas) per ferirsi più efficacemente. I due ragazzi superstiti al massacro, Lori e Will, iniziano a spargere carburante tutt’intorno per creare un’esplosione e un incendio, intrappolando i due mostri ma senza riuscire a ucciderli.

Alla fine Freddy, dopo che Jason gli ha strappato un braccio, riesce a trafiggere il suo avversario con il suo stesso machete e si appresta a fare lo stesso con Lori e Will, ma all’improvviso riemerge dalle acque Jason che trapassa il torace di Freddy utilizzando il braccio che gli aveva strappato, sulla cui punta c’è l’ormai celeberrimo guanto artigliato. Mentre Jason cade stremato nel lago, Lori raccoglie il machete di Jason e decapita Freddy. Il mattino dopo, Jason riemerge dalle acque del Cristal Lake con in mano la testa mozzata di Freddy, la quale però improvvisamente si rianima e strizza l’occhio al pubblico.

Finali alternativi

Il finale del film è stata la parte più controversa da sistemare, perché gli sceneggiatori che si sono succeduti non sono riusciti a trovare un finale che soddisfacesse sia i fan di Freddy sia quelli di Jason. Tra le proposte scartate:

  • Freddy e Jason finiscono all’inferno e sono costretti a combattersi per l’eternità in un’arena sotto gli occhi di Satana e migliaia di anime dannate.
  • Mentre Freddy e Jason lottano per non sprofondare nel lago, una mano gigantesca emerge dalle acque e li trascina sottoterra.
  • Freddy e Jason si combattono in un luogo buio e a un certo punto sono trafitti da catene che escono all’improvviso. Si scopre che le catene sono opera di Pinhead, personaggio simbolo della serie di film Hellraiser (finale scartato perché Pinhead appartiene a un’altra casa cinematografica e i diritti sarebbero costati troppo).
  • Pinhead appare alla fine del film fermando lo scontro tra i due protagonisti dicendo: «Ditemi signori, qual è il problema?» («Gentlemen, what seems to be the problem?» in inglese) [1].
  • Un finale, in cui, dopo la morte di Freddy e Jason, Lori e Will finiscono a letto e quest’ultimo si trasforma in Freddy Krueger, è stato girato ma rimpiazzato con quello attuale perché giudicato confuso e troppo stupido. Lo si può vedere negli extra dell’edizione in DVD del film.

Errori rispetto alle due saghe

  • Nell’antefatto del film, si vedono i genitori dei bambini uccisi da Freddy ucciderlo col fuoco ma in maniera differente rispetto a quanto affermato nel primo film in cui questi ultimi lo avevano raggiunto all’interno della caldaia e gli avevano gettato della benzina addosso. Nel crossover invece, essi gli tirano da fuori dell’edificio delle bottiglie infuocate.
  • Nel film Jason rivela di aver paura dell’acqua per via dell’incidente avuto a Crystal Lake, quando era piccolo. Tuttavia nei film precedenti della saga(come Capitolo Finale o Jason vive) dimostrava di non avere per niente questa paura raggiungendo con facilità le sue vittime se quest’ultime erano all’interno dell’acqua.
  • Nel film viene affermato che Jason è morto annegato da bambino e che sia tornato in vita per vendicare la morte della madre, quando in realtà nella saga originaria veniva più volte affermato che egli sia sopravvissuto, in quanto il suo corpo non fu mai ritrovato e che abbia assistito alla morte di quest’ultima. Il personaggio morirà davvero in Capitolo finale a colpi di machete per mano di Tommy Jarvis, per poi tornare in vita, questa volta immortale, in Jason vive. Tuttavia questo potrebbe essere un errore dei protagonisti, i quali non conoscono bene la sua storia.

Venerdì 13 (Friday the 13th)

E’ un film horror del 2009 diretto da Marcus Nispel, riavvio della saga di Venerdì 13 ideata da Sean S. Cunningham (qui produttore esecutivo). Si tratta di un remake del secondo e terzo capitolo della serie, con un prologo sui fatti del primo film. Il film è pertanto il 12° che vede Jason Voorhees protagonista dopo i 10 capitoli della serie originale e lo spin-off Freddy vs. Jason del 2003.

Con 42.2 milioni di dollari al primo weekend di programmazione, questo film è, di tutti quelli della saga, quello che ha fatto incassare di più nella prima settimana di uscita. Inoltre è il remake di maggior successo per gli incassi nella stessa forchetta di tempo, battendo il precedente primato di The Grudge. Uscito contemporaneamente in Italia e negli USA il giorno venerdì 13 febbraio 2009, giorno che, oltre ad essere il titolo della saga, nei paesi anglosassoni è da sempre considerato giorno funesto.

Cinque giovani: Whitney, Mike, Richie, Amanda e Wade sono in campeggio nei pressi di Crystal Lake, dove anni prima alcuni ragazzi erano stati uccisi da Pamela Voorhees, la madre di un bambino morto per annegamento. Jason, il ragazzino che era annegato a Crystal Lake, è tornato per vendicarsi e la prima vittima che miete è Wade, seguito da Amanda, Mike e Richie. Whitney riesce a scappare, ma viene inseguita dal killer. Alla ricerca della sorella, Whitney, scomparsa da sei settimane, Clay Miller (Jared Padalecki) si reca sui luoghi vicini al campeggio di Crystal Lake, dove lei si trovava quando se ne persero le tracce. Nella zona, anni prima, era annegato un ragazzo di nome Jason Voorhees, tuttavia il suo cadavere non fu mai ritrovato e si sa solamente che la madre (Pamela Voorhees), aveva ucciso tutti i ragazzi che in quel 1980 nel campeggio non fecero nulla per impedire l’annegamento del figlio, salvo essere alla fine uccisa a sua volta (per la precisione decapitata). Ma Jason non è affatto morto, e armato di machete, continua a seminare il terrore tra un gruppo di amici, incontrati da Clay durante le ricerche della sorella. Essi sono in sette: Jenna, Trent, Bree, Chelsea, Nolan, Chewie e Lawrence. Jason li ucciderà uno dopo l’altro, iniziando però da un ragazzo di nome Donnie. Mentre sono in gita in barca, Nolan e Chelsea sono il sesto e la settima ad essere mietuti da Jason con il suo machete, seguiti da Chewie. Poi Jason uccide Lawrence, che era andato alla ricerca di Chewie. Appesa ad un gancio, Bree viene uccisa dal killer, seguita da un poliziotto, trafitto da un ferro per mano di Jason. Ancora con il suo machete, Jason uccide Trent ed infine, la sua tredicesima vittima, Jenna. Clay e Whitney riescono a mettere il killer fuori gioco e ne gettano il cadavere nel lago del campeggio di Crystal Lake. Ma il film termina con Jason che resuscita e aggredisce i due sopravvissuti, Clay e sua sorella.

VITTIME

  1. Wade : taglio alla gola e orecchio tagliato
  2. Amanda : bruciata viva nel sacco a pelo
  3. Mike : trascinato giù nel pavimento
  4. Richie : colpo in fronte col machete
  5. Donnie : sgozzato col machete
  6. Nolan : freccia in fronte
  7. Chelsea : colpo di machete in testa
  8. Chewie : cacciaviti in gola
  9. Lawrence : colpito alla schiena con un’accetta e finito con la stessa arma
  10. Bree : appesa ad un gancio del bagno
  11. Officer Bracke : colpito da un poker da camino nell’occhio
  12. Trent : infilzato con il machete
  13. Jenna : trapassata nel petto dal machete

Clay e Whitney non e’ chiaro se sopravvivono.

Collegamenti a film della saga

Curiosità

Sequel

Friday the 13th Part 2 era il titolo di lavorazione di un seguito in sviluppo. In seguito al successo avuto dal film, i produttori Brad Fuller e Andrew Form iniziarono a delineare le prime idee per un seguito qualche tempo dopo l’uscita di Venerdì 13 nelle sale cinematografiche. Il duo Shannon-Swift fu riconfermato per scrivere la sceneggiatura, al termine della quale potrebbe essere vagliata l’ipotesi di girare il film in tridimensionale, e la Warner Bros. nel frattempo premette per accelerare i tempi di realizzazione fissando il 13 agosto 2010 come data d’uscita provvisoria.

In seguito, il 10 dicembre 2009 la Warner Bros. emise un comunicato annunciando l’allungamento dei tempi previsti necessari, per il quale la data d’uscita fu cancellata e il film inserito in una lista di progetti TBD (Uscita da determinare).

Nell’aprile 2010, il produttore Brad Fuller parlò dello stato del progetto dicendo che «[il film] è morto, non si farà», spiegando come nessuno alla New Line sembrò interessarsi molto del film nonostante l’idea iniziale di concepirlo per l’estate 2010. In seguito lo stesso Fuller chiarì meglio il significato delle sue dichiarazioni, spiegando come arrivati a una fase avanzata della preproduzione, nella quale il set di Crystal Lake fu anche riaperto, sia la Paramount che la New Line concordarono sul fatto di lavorare alternatamente a nuovi remake, tra cui quello di Nightmare, abbandonando perciò il lavoro fatto sul seguito di Venerdì 13 per capire l’effettiva necessità della sua realizzazione.

Riprese

Le principali ambientazioni sono state filmate ad Austin, Texas (USA) dal 21 aprile al 13 giugno 2008.[12] Il film ha preso elementi dai primi tre film della saga, e con questo si spiega l’apparizione di Jason e altre discordanze con il primo Venerdì 13.

Curiosità……

Perché il giorno venerdì 13 è considerato sfortunato?    

Una spiegazione risale alla mitologia scandinava: c’erano 12 semidei e poi arrivò il tredicesimo, Loki. Ma era crudele con gli uomini: da qui il 13, in quelle terre, è divenuto segno di malaugurio. Altri legano la superstizione al fatto che c’erano 13 persone all’Ultima Cena di Cristo, e il tredicesimo era Giuda.

Origini lontane Ma l’associazione tra il numero 13 e la sfortuna è documentata anche in epoche precedenti: lo storico greco Diodoro Siculo (I secolo a. C.) riferisce che Filippo II (IV secolo a. C.), re di Macedonia e padre di Alessandro Magno, fu ucciso da una sua guardia del corpo dopo aver fatto mettere una propria statua accanto a quelle delle dodici divinità dell’Olimpo (la morte sarebbe stata la conseguenza di questo “sgarro” agli dèi). Ma forse la diffidenza verso il 13 risalirebbe addirittura alle più antiche concezioni astrologiche assiro-babilonesi (dove il 12 era numero sacro perché facilmente divisibile). Proprio il fatto che il 13 viene dopo il 12 avrebbe assicurato a questo numero la fama di portasfortuna.

Il calendario dei giorni nefasti Quanto al venerdì, forse è considerato infausto perché Cristo fu crocefisso in quel giorno. Per i musulmani, invece, è infausto perché è il giorno in cui Adamo ed Eva mangiarono il frutto proibito. La distinzione tra giorni positivi e negativi era già nota alla tradizione romana, dove si distingueva fra dies fasti (in cui si poteva amministrare la giustizia) e nefasti. Il martedì era “sfortunato” tra i Romani perché dedicato a Marte, dio della discordia. Allo stesso modo, si credeva che i figli concepiti di venerdì avrebbero avuto una vita difficile e che gli anni bisestili che cominciavano in questo giorno sarebbero stati catastrofici. Origini a parte, la credenza del venerdì 13 come giorno sfortunato è diffusa in tutta Europa e America.

Fonti: mymovies.it; wikipedia.org; focus.it